In questa pagina affronteremo il problema delle estrazioni dei denti permanenti associate al trattamento ortodontico.
Quando si deve consigliare se praticare le estrazioni o non estrarre dei denti permanenti , nell’affrontare la soluzione di un problema di affollamento dentale mediante un apparecchio ortodontico, vanno esaminati molteplici fattori.
La valutazione tiene in considerazione l’età e sesso del paziente. Anche lo stato e la quantità dell’ osso di sostegno e le condizioni del parodonto hanno un notevole peso. Non vanno scordate le funzioni della deglutizione della masticazione. Inoltre va considerata la discrepanza che c’è fra le dimensioni dei denti ,nel loro insieme, e lo spazio a disposizione sulle singole arcate.
Esiste inoltre una valutazione estetica, in cui le proporzioni del viso vanno rapportate alla grandezza delle arcate dentarie. Inoltre va tenuta in considerazione la posizione spaziale in cui queste andranno a trovarsi alla fine del trattamento.
Finito il lavoro di valutazione e progettazione, inizia quello altrettanto difficile di comunicazione delle conclusioni, al paziente e ai familiari. Nei casi in cui sono indicate estrazioni di denti permanenti ci troviamo di fronte a delle notevoli resistenze, dei pazienti o dei genitori .Il motivo di queste deriva da un antico buonsenso che vuole che non si vadano a perdere dei denti che in seguito potrebbero essere rimpianti.
Nel tentativo di evitare questa fase, che può trasformarsi in un muro contro muro, si sono sviluppate varie tecniche di trattamento che cercano di aumentare le possibilità di espandere le arcate dentarie e di diminuire la percentuale di casi in cui necessitano le estrazioni.
Al di là delle paure dei pazienti e delle terapie più gettonate attualmente, le considerazioni da fare assieme ai diretti interessati sono varie. Da un lato l’allineamento è sempre possibile anche in casi di gravi affollamenti. In tali trattamenti i compromessi da pagare possono essere ingiustificabili.
In primo luogo le probabilità di dover in seguito praticare le estrazioni dei denti del giudizio aumenta enormemente. Questo tipo di intervento e il decorso post. operatorio sono molto più complicati e costosi delle estrazioni ortodontiche dei un premolari
Il secondo fattore a sfavore di un allineamento troppo forzato è la sofferenza del parodonto. Lo stiramento dello stesso per coprire un perimetro di arcata eccessivo lo rende più sensibile alla parodontite.
Infine è da tenere in considerazione che l’aspetto del sorriso inevitabilmente è più “evidente “ ,più largo , più sporgente ( protruso). Anche le dimensioni dei denti hanno la loro importanza. I denti grandi essendo più evidenti aumentano l’effetto di una protrusione.

Dal punto di vista estetico i profili concavi (naso e mento sporgenti) tollerano meglio una protrusione delle arcate dentarie. Possiamo venire in avanti con i denti e le ossa alveolari. Tutto ciò che riempie la zona delle labbra va a migliorare l’armonia fra naso e mento.

Molto diverso è il caso dei profili convessi. Tali profili mal sopportano una ulteriore protrusione delle labbra.
In queste situazioni la correzione di un affollamento dentale vede una forte indicazione alle estrazioni di elementi dentari permanenti.
Nel caso seguente ,trattato con apparecchio fisso ed estrazione di 4 premolari, si possono apprezzare il miglioramento del profilo delle labbra e l’ armonia del sorriso che appare meno protruso .
L’allineamento dentale viene ottenuto senza mettere in tensione i tessuti parodontali di sostegno.

Ortodonzia fissa in un caso di affollamento con biprotrusione. Apparecchio fisso ed estrazioni di 4 premolari.